Manifesto di Sintesi

Puoi approfondire seguendo i collegamenti delle Parole – Identità.

Sintesi si costituisce per dare risposta ad un bisogno: Quello di uno spazio vissuto, abitato da  insegnanti, genitori ed esponenti della società civile, dell’arte e della cultura,  per comunicare, fare ricerca e sperimentare, fianco a fianco, per costruire una visione tridimensionale dell’educazione. Per elaborare la visione concreta di una scuola possibile. 


Sintesi è un laboratorio

Un laboratorio per immaginare e sperimentare tre differenti punti di vista.

Quello della scuola, orientata all’istruzione ed alla formazione, luogo della relazione tra pari e tra le generazioni, luogo delle esperienze e dei saperi.

Quello della famiglia, che pur nella complessità della società attuale è l’ambito in cui il desiderio di futuro si proietta nei figli.

Quello della città, un sistema complesso fatto di regole e di possibilità, spazio pubblico della relazione con l’altro, dimensione della cittadinanza.


L’educazione è un’esperienza trasformativa che genera cambiamento. É la risultante di tre dimensioni: la metodologia che viene scelta, il contesto in cui essa prende forma e il significato che all’esperienza stessa viene dato.


Una grande attenzione viene posta al tema della comunicazione, dei linguaggi attraverso cui si articola la costruzione condivisa di significato. Comunicazione interna, comunicazione intergenerazionale, comunicazione tra scuola e famiglia. Una attenzione che nasce dalla consapevolezza di quanto le nuove tecnologie abbiano prodotto una trasformazione delle modalità di rappresentazione e di condivisione della realtà.

Anche a causa di questa trasformazione la questione educativa deve ritrovare il proprio radicamento nei contesti e nei luoghi, ricollocarsi in una attenzione all’ambiente come dato concreto e specifico, ripartire dalla corporeità e dalla relazione corpo/mente, per una alfabetizzazione motoria, sensoriale ed emozionale strettamente connessa con gli apprendimenti.  La pratica del teatro, della danza e della musica rappresentano dimensioni fondamentali per sviluppare le competenze umane che permettono di mettere in gioco ed in relazione le conoscenze.

Su questo piano i soggetti produttori di arte e di cultura della città hanno il compito di progettare relazioni non episodiche con la scuola. Relazioni che si allargano a coinvolgere, sul tema dell’etica e della cittadinanza, gli attori sociali, istituzionali e del mondo del lavoro, per restituire alla scuola il ruolo di laboratorio dove si  costruisce il futuro nel presente.

E questo può avvenire solo attraverso l’integrazione tra dimensioni differenti come quella della scuola, della famiglia e della città, il riconoscimento del delicato ruolo culturale e civico dell’insegnante, per non trovarsi di fronte ad una serie di segnali contraddittori che generano insicurezza e frenano la costruzione di una autonomia personale e lo sviluppo originale delle proprie potenzialità.

Cambiare, ma con la giusta resilienza, quella che ci insegnano le piante, richiamate dall’iconografia della foglia nel logo Sintesi, perché l’intelligenza delle piante sta proprio nelle loro capacità di mediazione continua con l’ambiente nel quale si sviluppano, in un processo, si pensi a quello della fotosintesi clorofilliana, che è quello di una efficientissima macchina della vita per la vita che sa cosa fare e come farlo al meglio.

L’educazione e l’istruzione richiedono una profonda riflessione che meglio definisca il perimetro della loro proposte formative. Le scuole, il terzo settore, il mondo della ricerca e dell’università, il mondo produttivo: tutti gli attori sono chiamati a svolgere una parte attiva in quella comunità educante che può effettivamente riscrivere il futuro delle nuove generazioni, per offrire ai nostri giovani una speranza praticabile, il diritto all’ambizione, la valorizzazione dell’impegno e dei talenti, occasioni in cui sprovincializzare il cervello e riuscire a realizzarsi come persone e cittadini.